Zürcher Nachrichten - Italia 2026: Sfide e Speranze

EUR -
AED 4.237807
AFN 72.697767
ALL 96.064347
AMD 435.561434
ANG 2.065628
AOA 1058.152067
ARS 1611.221976
AUD 1.624749
AWG 2.077071
AZN 1.949577
BAM 1.955569
BBD 2.317456
BDT 141.183313
BGN 1.972421
BHD 0.435579
BIF 3416.32219
BMD 1.153929
BND 1.470294
BOB 7.967076
BRL 5.991892
BSD 1.150629
BTN 106.255218
BWP 15.636678
BYN 3.451187
BYR 22617.000762
BZD 2.314056
CAD 1.580052
CDF 2613.648428
CHF 0.90572
CLF 0.026518
CLP 1047.086651
CNY 7.946933
CNH 7.943563
COP 4271.347526
CRC 539.319896
CUC 1.153929
CUP 30.579108
CVE 112.103849
CZK 24.436724
DJF 204.889568
DKK 7.47249
DOP 70.229569
DZD 152.429318
EGP 60.297397
ERN 17.308929
ETB 181.167229
FJD 2.548509
FKP 0.867557
GBP 0.864004
GEL 3.127009
GGP 0.867557
GHS 12.5605
GIP 0.867557
GMD 84.812672
GNF 10083.589698
GTQ 8.831444
GYD 241.21646
HKD 9.042876
HNL 30.659321
HRK 7.534351
HTG 150.928891
HUF 388.529805
IDR 19572.937088
ILS 3.576544
IMP 0.867557
INR 107.416676
IQD 1511.64648
IRR 1516262.193461
ISK 143.617514
JEP 0.867557
JMD 181.003116
JOD 0.818088
JPY 183.501164
KES 149.491232
KGS 100.91092
KHR 4617.334208
KMF 492.7277
KPW 1038.586413
KRW 1714.511206
KWD 0.353899
KYD 0.958853
KZT 554.405254
LAK 24691.332668
LBP 103211.950636
LKR 358.306782
LRD 210.558726
LSL 19.259252
LTL 3.407251
LVL 0.698
LYD 7.379338
MAD 10.805099
MDL 20.072019
MGA 4806.112939
MKD 61.644542
MMK 2423.426895
MNT 4124.715035
MOP 9.287321
MRU 46.27835
MUR 53.807791
MVR 17.828323
MWK 2004.374083
MXN 20.382539
MYR 4.529219
MZN 73.747646
NAD 19.259218
NGN 1561.127147
NIO 42.372517
NOK 11.055759
NPR 170.008749
NZD 1.970708
OMR 0.443645
PAB 1.152982
PEN 3.94355
PGK 4.962758
PHP 68.838751
PKR 322.234628
PLN 4.262439
PYG 7458.892152
QAR 4.204341
RON 5.092865
RSD 117.454953
RUB 95.049812
RWF 1683.581842
SAR 4.332489
SBD 9.283566
SCR 17.333951
SDG 693.510898
SEK 10.709503
SGD 1.473107
SHP 0.865745
SLE 28.364002
SLL 24197.318486
SOS 656.402506
SRD 43.416555
STD 23883.992461
STN 24.493178
SVC 10.067461
SYP 127.942867
SZL 19.259619
THB 37.3094
TJS 11.028605
TMT 4.050289
TND 3.383896
TOP 2.778383
TRY 50.995218
TTD 7.806807
TWD 36.797284
TZS 3010.288514
UAH 50.554091
UGX 4352.065813
USD 1.153929
UYU 46.867267
UZS 14005.806816
VES 516.738648
VND 30348.322451
VUV 137.995029
WST 3.178161
XAF 655.859587
XAG 0.014553
XAU 0.00023
XCD 3.11855
XCG 2.073683
XDR 0.815679
XOF 658.319048
XPF 119.331742
YER 275.269543
ZAR 19.26645
ZMK 10386.725812
ZMW 22.442667
ZWL 371.564542

Italia 2026: Sfide e Speranze




Il 2025 è stato un anno che ha segnato la politica italiana con un mix di stabilità governativa, confronti interni e prese di posizione su questioni internazionali. Il governo guidato da Giorgia Meloni ha consolidato il proprio sostegno conservando una solida maggioranza parlamentare e guadagnando una popolarità stabile. L’esecutivo ha privilegiato la prudenza di bilancio, mantenendo sotto controllo il deficit e ricevendo il plauso delle agenzie di rating, ma ha rinviato riforme strutturali: l’economia italiana resta frenata da burocrazia, costi energetici, tasse elevate e demografia in calo, e le stime internazionali indicano una crescita modesta dello 0,5 % nel 2025 e dello 0,8 % nel 2026.

Le principali sfide interne del 2025
Referendum falliti e riforme mancate. Nel giugno 2025 i cittadini sono stati chiamati a pronunciarsi su cinque quesiti abrogativi che avrebbero ridotto da dieci a cinque anni il periodo di residenza richiesto per la cittadinanza e rafforzato i diritti dei lavoratori. Il quorum del 50 % non è stato raggiunto e tutte le proposte sono decadute. La partecipazione ridotta è stata interpretata come segnale di disaffezione, e la maggioranza di governo ha visto rafforzata la propria linea di status quo.

Infrastrutture e polemiche. Ad agosto l’esecutivo ha dato l’approvazione finale al progetto del ponte sullo Stretto di Messina, destinato a diventare il più lungo ponte a campata unica del mondo. Il costo stimato di 13,5 miliardi di euro e l’inserimento dell’opera tra le spese di difesa hanno suscitato dibattito: i sostenitori lo considerano un volano per l’economia meridionale, mentre gli oppositori evidenziano rischi sismici, impatto ambientale e possibili infiltrazioni mafiose.

Diritti civili e giustizia. Nel luglio 2025 la Corte costituzionale ha stabilito che entrambi i membri di una coppia lesbica hanno diritto al congedo di paternità di dieci giorni, riconoscendo la parità di trattamento fra genitori dello stesso sesso. Sul fronte dell’immigrazione il progetto del governo di trattare le richieste d’asilo in Albania ha subito un duro colpo: la Corte di giustizia dell’UE ha imposto criteri più rigorosi per designare un Paese sicuro e ha riconosciuto il diritto a un pieno controllo giudiziario.

Proteste e tensioni sociali. L’autunno è stato attraversato da scioperi e manifestazioni. A settembre una vasta mobilitazione in solidarietà con Gaza ha visto la partecipazione di lavoratori e studenti; lo sciopero generale ha paralizzato trasporti, scuole e porti e ha contestato la posizione di Roma e dell’UE sul conflitto. Manifestazioni pro‑palestinesi si sono ripetute per mesi in molte città, talvolta sfociate in scontri con la polizia. Anche il movimento sindacale ha protestato contro la legge di bilancio, denunciando salari stagnanti e precarietà.

Eventi simbolici e lutti
Il 2025 resterà nella memoria anche per eventi che hanno coinvolto la società e le istituzioni. In aprile è scomparso Papa Francesco e in maggio è stato eletto Leone XIV, primo pontefice statunitense, che nel suo primo messaggio ha invocato la pace e il dialogo tra i popoli. Numerose mobilitazioni hanno ricordato vittime di femminicidi e atti di violenza, mentre la riapertura del caso Garlasco ha alimentato il dibattito sulla giustizia. A dicembre l’UNESCO ha riconosciuto la cucina italiana come patrimonio culturale immateriale, celebrando la capacità del Paese di trasformare il cibo in cultura.

Politica economica e bilancio 2026
La fine dell’anno è stata dominata dalla discussione sulla legge di bilancio 2026. Il Parlamento ha approvato una manovra da circa 22 miliardi di euro che mira a ridurre il deficit al 2,8 % del PIL, al di sotto del precedente obiettivo del 3 %. Il governo l’ha definita «seria e responsabile», concentrata su famiglie, lavoro, imprese e sanità, mentre l’opposizione l’ha giudicata austera e incapace di affrontare salari bassi e tasse elevate. Un quarto delle risorse deriva da imposte su banche e assicurazioni, e la Banca centrale europea ha avvertito che queste misure potrebbero limitare il credito a famiglie e aziende. Al tempo stesso gli economisti avvertono che il Piano nazionale di ripresa e resilienza dell’UE, principale motore di crescita, si esaurirà nel 2026, lasciando l’Italia vulnerabile senza riforme strutturali.

Il ruolo di Roma sulla scena internazionale
Sostegno all’Ucraina. Alla fine del 2025 il Consiglio dei ministri ha prorogato gli aiuti militari e civili all’Ucraina fino al 2026, approvando un decreto che prevede la fornitura di veicoli, materiali e dispositivi per la difesa antiaerea e logistica. Nonostante le resistenze di una parte della coalizione, il testo estende anche i permessi di soggiorno per i cittadini ucraini fino al 2027. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito che l’Italia sosterrà Kyiv sul piano militare, economico e politico. Dal 2022 Roma ha inviato oltre 3 miliardi di euro di aiuti e tredici pacchetti di assistenza, sebbene in misura inferiore ad altre potenze europee.

Politica estera cauta. La premier Meloni ha rafforzato la propria immagine internazionale partecipando attivamente ai vertici europei e sostenendo la linea atlantica. Tuttavia ha scelto una linea prudente su molte crisi, privilegiando la stabilità interna e l’interesse nazionale. La politica migratoria resta uno dei dossier più controversi: il governo ha stretto accordi con Paesi del Nord Africa per contenere le partenze, ma l’UE ha imposto maggiori garanzie legali.

Prospettive per il 2026
Il 2026 si apre con sfide complesse. Oltre al rallentamento economico e alla fine dei fondi europei, il governo dovrà far fronte al caro‑vita, alla povertà e a una demografia sempre più anziana. Le tensioni sociali potrebbero proseguire se non si affrontano salari bassi e precarietà. Sul piano internazionale, Roma dovrà continuare a sostenere l’Ucraina con forniture militari e aiuti umanitari e lavorare per una pace giusta, anche sotto la pressione di alleati e opinione pubblica.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel messaggio del 1° gennaio 2026, ha messo al centro la ricerca della pace. Ha evocato la devastazione delle città ucraine e l’inverno senza luce né calore per i civili e ha parlato della tragedia di Gaza dove «sono morti neonati per il freddo». Ha condannato chi «nega la pace perché pensa di essere forte» e ha invitato a disarmare le parole e a non arrendersi al senso di impotenza. Celebrando gli 80 anni della Repubblica, ha ricordato la lotta per il voto femminile, le conquiste sociali, l’impegno di magistrati come Falcone e Borsellino contro la mafia e i progressi nel campo dei diritti e della cultura. Mattarella ha esortato gli italiani a sentirsi responsabili e a costruire un’Italia unita, capace di affrontare disuguaglianze, corruzione e crimini ambientali. Ha parlato ai giovani invitandoli a essere esigenti e coraggiosi, scegliendo il proprio futuro e partecipando alla vita democratica.

Conclusione
L’anno appena trascorso ha mostrato un’Italia in equilibrio tra continuità e cambiamento. Il governo ha preferito la stabilità e la disciplina fiscale, ma molte questioni — dal lavoro ai diritti, dal clima sociale ai rapporti internazionali — restano aperte. Il 2026 richiederà scelte coraggiose: sostenere l’Ucraina contro l’aggressione russa, investire in infrastrutture e innovazione, rafforzare la coesione sociale e garantire la partecipazione dei giovani. La consapevolezza delle proprie radici e delle sfide future, richiamata dal presidente Mattarella, potrà essere la bussola per un nuovo patto civico e una politica che guardi oltre l’emergenza quotidiana.