Zürcher Nachrichten - Italia 2026: Sfide e Speranze

EUR -
AED 4.24008
AFN 72.724514
ALL 96.508212
AMD 435.724665
ANG 2.066402
AOA 1058.549174
ARS 1611.776544
AUD 1.622763
AWG 2.07785
AZN 1.960194
BAM 1.960182
BBD 2.322973
BDT 141.516394
BGN 1.973159
BHD 0.435859
BIF 3429.606086
BMD 1.154361
BND 1.473795
BOB 7.970061
BRL 5.979824
BSD 1.153369
BTN 106.512363
BWP 15.674587
BYN 3.459434
BYR 22625.472664
BZD 2.319656
CAD 1.580741
CDF 2614.627194
CHF 0.905599
CLF 0.02653
CLP 1047.652011
CNY 7.94991
CNH 7.94404
COP 4269.692195
CRC 540.627436
CUC 1.154361
CUP 30.590563
CVE 112.146595
CZK 24.429622
DJF 205.153016
DKK 7.472137
DOP 70.358441
DZD 152.479986
EGP 60.311659
ERN 17.315413
ETB 181.6675
FJD 2.547792
FKP 0.867882
GBP 0.863953
GEL 3.139771
GGP 0.867882
GHS 12.565224
GIP 0.867882
GMD 84.83615
GNF 10135.288544
GTQ 8.834752
GYD 241.306816
HKD 9.046783
HNL 30.67094
HRK 7.536837
HTG 151.288898
HUF 388.410086
IDR 19588.349267
ILS 3.577884
IMP 0.867882
INR 106.666809
IQD 1512.212714
IRR 1516830.157279
ISK 143.59058
JEP 0.867882
JMD 181.435643
JOD 0.818461
JPY 183.486813
KES 149.548017
KGS 100.949257
KHR 4628.986439
KMF 492.91224
KPW 1038.975448
KRW 1713.590561
KWD 0.35402
KYD 0.961182
KZT 555.751774
LAK 24789.899418
LBP 103373.014559
LKR 359.166113
LRD 211.823654
LSL 19.26605
LTL 3.408527
LVL 0.698261
LYD 7.385146
MAD 10.845186
MDL 20.120682
MGA 4796.368931
MKD 61.715884
MMK 2424.334665
MNT 4126.260076
MOP 9.309756
MRU 46.295668
MUR 53.839473
MVR 17.834634
MWK 2003.970748
MXN 20.387028
MYR 4.530836
MZN 73.758321
NAD 19.266689
NGN 1566.110086
NIO 42.388525
NOK 11.057172
NPR 170.421662
NZD 1.967464
OMR 0.443817
PAB 1.153414
PEN 3.957729
PGK 4.966642
PHP 68.797607
PKR 322.384125
PLN 4.259188
PYG 7476.71599
QAR 4.205625
RON 5.092578
RSD 117.444885
RUB 95.089628
RWF 1684.21248
SAR 4.334119
SBD 9.294521
SCR 17.340571
SDG 693.770822
SEK 10.702431
SGD 1.472937
SHP 0.86607
SLE 28.396756
SLL 24206.382345
SOS 659.717532
SRD 43.432838
STD 23892.938954
STN 24.934194
SVC 10.091562
SYP 127.990792
SZL 19.266786
THB 37.228589
TJS 11.055152
TMT 4.051807
TND 3.385164
TOP 2.779423
TRY 51.000472
TTD 7.825462
TWD 36.765236
TZS 3018.653819
UAH 50.674456
UGX 4353.696015
USD 1.154361
UYU 46.884822
UZS 13973.538209
VES 516.932208
VND 30359.69036
VUV 138.04672
WST 3.179352
XAF 657.452522
XAG 0.014506
XAU 0.000231
XCD 3.119718
XCG 2.07872
XDR 0.819389
XOF 664.332234
XPF 119.331742
YER 275.373143
ZAR 19.214417
ZMK 10390.613359
ZMW 22.496979
ZWL 371.703723

Italia 2026: Sfide e Speranze




Il 2025 è stato un anno che ha segnato la politica italiana con un mix di stabilità governativa, confronti interni e prese di posizione su questioni internazionali. Il governo guidato da Giorgia Meloni ha consolidato il proprio sostegno conservando una solida maggioranza parlamentare e guadagnando una popolarità stabile. L’esecutivo ha privilegiato la prudenza di bilancio, mantenendo sotto controllo il deficit e ricevendo il plauso delle agenzie di rating, ma ha rinviato riforme strutturali: l’economia italiana resta frenata da burocrazia, costi energetici, tasse elevate e demografia in calo, e le stime internazionali indicano una crescita modesta dello 0,5 % nel 2025 e dello 0,8 % nel 2026.

Le principali sfide interne del 2025
Referendum falliti e riforme mancate. Nel giugno 2025 i cittadini sono stati chiamati a pronunciarsi su cinque quesiti abrogativi che avrebbero ridotto da dieci a cinque anni il periodo di residenza richiesto per la cittadinanza e rafforzato i diritti dei lavoratori. Il quorum del 50 % non è stato raggiunto e tutte le proposte sono decadute. La partecipazione ridotta è stata interpretata come segnale di disaffezione, e la maggioranza di governo ha visto rafforzata la propria linea di status quo.

Infrastrutture e polemiche. Ad agosto l’esecutivo ha dato l’approvazione finale al progetto del ponte sullo Stretto di Messina, destinato a diventare il più lungo ponte a campata unica del mondo. Il costo stimato di 13,5 miliardi di euro e l’inserimento dell’opera tra le spese di difesa hanno suscitato dibattito: i sostenitori lo considerano un volano per l’economia meridionale, mentre gli oppositori evidenziano rischi sismici, impatto ambientale e possibili infiltrazioni mafiose.

Diritti civili e giustizia. Nel luglio 2025 la Corte costituzionale ha stabilito che entrambi i membri di una coppia lesbica hanno diritto al congedo di paternità di dieci giorni, riconoscendo la parità di trattamento fra genitori dello stesso sesso. Sul fronte dell’immigrazione il progetto del governo di trattare le richieste d’asilo in Albania ha subito un duro colpo: la Corte di giustizia dell’UE ha imposto criteri più rigorosi per designare un Paese sicuro e ha riconosciuto il diritto a un pieno controllo giudiziario.

Proteste e tensioni sociali. L’autunno è stato attraversato da scioperi e manifestazioni. A settembre una vasta mobilitazione in solidarietà con Gaza ha visto la partecipazione di lavoratori e studenti; lo sciopero generale ha paralizzato trasporti, scuole e porti e ha contestato la posizione di Roma e dell’UE sul conflitto. Manifestazioni pro‑palestinesi si sono ripetute per mesi in molte città, talvolta sfociate in scontri con la polizia. Anche il movimento sindacale ha protestato contro la legge di bilancio, denunciando salari stagnanti e precarietà.

Eventi simbolici e lutti
Il 2025 resterà nella memoria anche per eventi che hanno coinvolto la società e le istituzioni. In aprile è scomparso Papa Francesco e in maggio è stato eletto Leone XIV, primo pontefice statunitense, che nel suo primo messaggio ha invocato la pace e il dialogo tra i popoli. Numerose mobilitazioni hanno ricordato vittime di femminicidi e atti di violenza, mentre la riapertura del caso Garlasco ha alimentato il dibattito sulla giustizia. A dicembre l’UNESCO ha riconosciuto la cucina italiana come patrimonio culturale immateriale, celebrando la capacità del Paese di trasformare il cibo in cultura.

Politica economica e bilancio 2026
La fine dell’anno è stata dominata dalla discussione sulla legge di bilancio 2026. Il Parlamento ha approvato una manovra da circa 22 miliardi di euro che mira a ridurre il deficit al 2,8 % del PIL, al di sotto del precedente obiettivo del 3 %. Il governo l’ha definita «seria e responsabile», concentrata su famiglie, lavoro, imprese e sanità, mentre l’opposizione l’ha giudicata austera e incapace di affrontare salari bassi e tasse elevate. Un quarto delle risorse deriva da imposte su banche e assicurazioni, e la Banca centrale europea ha avvertito che queste misure potrebbero limitare il credito a famiglie e aziende. Al tempo stesso gli economisti avvertono che il Piano nazionale di ripresa e resilienza dell’UE, principale motore di crescita, si esaurirà nel 2026, lasciando l’Italia vulnerabile senza riforme strutturali.

Il ruolo di Roma sulla scena internazionale
Sostegno all’Ucraina. Alla fine del 2025 il Consiglio dei ministri ha prorogato gli aiuti militari e civili all’Ucraina fino al 2026, approvando un decreto che prevede la fornitura di veicoli, materiali e dispositivi per la difesa antiaerea e logistica. Nonostante le resistenze di una parte della coalizione, il testo estende anche i permessi di soggiorno per i cittadini ucraini fino al 2027. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito che l’Italia sosterrà Kyiv sul piano militare, economico e politico. Dal 2022 Roma ha inviato oltre 3 miliardi di euro di aiuti e tredici pacchetti di assistenza, sebbene in misura inferiore ad altre potenze europee.

Politica estera cauta. La premier Meloni ha rafforzato la propria immagine internazionale partecipando attivamente ai vertici europei e sostenendo la linea atlantica. Tuttavia ha scelto una linea prudente su molte crisi, privilegiando la stabilità interna e l’interesse nazionale. La politica migratoria resta uno dei dossier più controversi: il governo ha stretto accordi con Paesi del Nord Africa per contenere le partenze, ma l’UE ha imposto maggiori garanzie legali.

Prospettive per il 2026
Il 2026 si apre con sfide complesse. Oltre al rallentamento economico e alla fine dei fondi europei, il governo dovrà far fronte al caro‑vita, alla povertà e a una demografia sempre più anziana. Le tensioni sociali potrebbero proseguire se non si affrontano salari bassi e precarietà. Sul piano internazionale, Roma dovrà continuare a sostenere l’Ucraina con forniture militari e aiuti umanitari e lavorare per una pace giusta, anche sotto la pressione di alleati e opinione pubblica.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel messaggio del 1° gennaio 2026, ha messo al centro la ricerca della pace. Ha evocato la devastazione delle città ucraine e l’inverno senza luce né calore per i civili e ha parlato della tragedia di Gaza dove «sono morti neonati per il freddo». Ha condannato chi «nega la pace perché pensa di essere forte» e ha invitato a disarmare le parole e a non arrendersi al senso di impotenza. Celebrando gli 80 anni della Repubblica, ha ricordato la lotta per il voto femminile, le conquiste sociali, l’impegno di magistrati come Falcone e Borsellino contro la mafia e i progressi nel campo dei diritti e della cultura. Mattarella ha esortato gli italiani a sentirsi responsabili e a costruire un’Italia unita, capace di affrontare disuguaglianze, corruzione e crimini ambientali. Ha parlato ai giovani invitandoli a essere esigenti e coraggiosi, scegliendo il proprio futuro e partecipando alla vita democratica.

Conclusione
L’anno appena trascorso ha mostrato un’Italia in equilibrio tra continuità e cambiamento. Il governo ha preferito la stabilità e la disciplina fiscale, ma molte questioni — dal lavoro ai diritti, dal clima sociale ai rapporti internazionali — restano aperte. Il 2026 richiederà scelte coraggiose: sostenere l’Ucraina contro l’aggressione russa, investire in infrastrutture e innovazione, rafforzare la coesione sociale e garantire la partecipazione dei giovani. La consapevolezza delle proprie radici e delle sfide future, richiamata dal presidente Mattarella, potrà essere la bussola per un nuovo patto civico e una politica che guardi oltre l’emergenza quotidiana.