Zürcher Nachrichten - Mediobanca, le medie imprese del Mezzogiorno puntano su estero e green (2)

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Mediobanca, le medie imprese del Mezzogiorno puntano su estero e green (2)

Mediobanca, le medie imprese del Mezzogiorno puntano su estero e green (2)

Nel 2024 fatturato +1,8% contro un calo dell'1,7% nel Paese

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"Le medie imprese lucane e quelle del Mezzogiorno sono le vere campionesse del capitalismo familiare e si mostrano pronte alle sfide globali: dalle transizioni in atto all'espansione su nuovi mercati. Sta a tutti noi sostenere questi sforzi di innovazione e internazionalizzazione, rimuovendo gli ostacoli e snellendo al massimo la burocrazia" ha sottolineato il presidente della Camera di commercio della Basilicata, Michele Somma, ospite della presentazione del rapporto a Matera. "Le medie imprese del Mezzogiorno si confermano un importante volano di crescita del Sud e stanno dimostrando di poter correre anche più velocemente di quelle del Centro-Nord" ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, che ha aggiunto "per questo vanno sostenute rimuovendo gli ostacoli che ne frenano lo sviluppo, a partire dagli incentivi per l'export e i servizi per l'internazionalizzazione dove le Camere di commercio possono dare il loro concreto supporto. Soprattutto dopo le difficoltà create dai dazi Usa". Se le Mid-Cap meridionali avessero beneficiato della stessa aliquota fiscale applicata a quelle delle regioni del Centro-Nord, avrebbero risparmiato circa 230 milioni di euro in un decennio, mette in evidenza il rapporto. A pesare sul clima di incertezza sono anche gli alti costi dell'energia. Oltre il 60% delle imprese del Mezzogiorno segnala di avere subìto un aumento della bolletta energetica (contro poco più del 50% delle altre aree). L'incremento di questi costi ha avuto un impatto significativo sui margini in più di 6 su 10 imprese (55,5% nel CentroNord). Per far fronte al rincaro energetico, il 25,5% ha scelto di investire nelle fonti rinnovabili, mentre il 22,3% punta sull'ammodernamento degli impianti esistenti per aumentarne l'efficienza. Sul fronte occupazione cresce l'organico (+5,2% nel 2024 contro il +2,4% del resto d'Italia) che si accompagna però ad alcune fragilità strutturali come la presenza femminile ferma al 12,9% ben al di sotto del 26,2% rilevato nel Centro-Nord e la difficoltà nel reperire competenze tecnico specialistiche e i profili Stem e green. Per contrastare il mismatch, il 34,8% delle medie imprese meridionali punta ad investire in formazione continua e il 30,4% in automazione dei processi produttivi, similmente a quanto accade nelle altre aree (rispettivamente, 41,4% e 35,6%).

F.Schneider--NZN