Inaugurata la strada che la Valtellina aspettava da decenni
Il percorso della variante di Tirano è di 6,6 chilometri, il costo 254 milioni
Taglio del nastro per la variante di Tirano, un'opera stradale che il territorio della Valtellina aspettava da decenni e che si estende per 6,6 chilometri tra l'intersezione con la statale 38 a Villa di Tirano e la rotatoria in località Campone, attraversando i comuni di Bianzone, Villa di Tirano e Tirano. All'inaugurazione hanno partecipato il vicepremier e ministro a Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, il viceministro Edoardo Rixi, gli assessori regionali Claudia María Terzi (Infrastrutture e opere pubbliche), Massimo Sertori (Enti locali e Montagna), il commissario straordinario e amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme e la sindaca di Tirano Stefania Mariagrazia Stoppani. Il primo stralcio funzionale dell'opera è stato aperto al traffico a gennaio, in vista delle Olimpiadi invernali. "Quest'opera risponde a un'esigenza strategica del territorio: garantire una viabilità fluida e sicura in uno dei punti più critici della valle - ha spiegato l'ad di Anas Gemme - attraverso la separazione del traffico locale da quello di lunga percorrenza. La revisione generale della viabilità permetterà di ridurre i tempi di percorrenza e di elevare gli standard di sicurezza alleggerendo, al contempo, il centro abitato di Tirano". La variante è stata realizzata con un investimento di 254 milioni in un contesto di investimento lombardo di Anas di circa 5 miliardi nella regione. "L'opera principale della variante è la galleria 'Il Dosso', lunga complessivamente 1.745 metri, di cui 1.100 realizzati in scavo e 645 come galleria artificiale. Il progetto ha inoltre previsto la costruzione di un ponte sul fiume Adda a tre campate lungo 180 metri e un secondo ponte sull'Adda a due campate lungo 112 metri sull'asse secondario.
W.O.Ludwig--NZN
