Zürcher Nachrichten - Media, 'Iran sigilla ingressi sito nucleare Ishafan, forse temono attacco'

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Media, 'Iran sigilla ingressi sito nucleare Ishafan, forse temono attacco'
Media, 'Iran sigilla ingressi sito nucleare Ishafan, forse temono attacco'

Media, 'Iran sigilla ingressi sito nucleare Ishafan, forse temono attacco'

Lo fecero anche prima di 'Martello di Mezzanotte'. Stazioni metro trasformate in bunker

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Immagini satellitari mostrano che tutti gli ingressi dei tunnel del sito nucleare iraniano di Isfahan sono stati sepolti, un possibile segnale di una preoccupazione di Teheran per eventuali attacchi sul sito. Lo scrivono i media israeliani come il Times of Israel e i24, riprendendo una notizia pubblicata dall'Istituto per la Scienza e la Sicurezza Internazionale con sede a Washington. L'istituto, che da tempo monitora i siti nucleari iraniani, afferma che le immagini di domenica mostrano che due degli ingressi sono ora completamente coperti, mentre il terzo ingresso più a nord del complesso presenta anche "ulteriori misure di difesa passiva". L'organizzazione afferma che non si osserva più attività veicolare agli ingressi. L'istituto afferma che sembra che l'Iran sia preoccupato per la possibilità di attacchi o raid da parte degli Stati Uniti o di Israele, o di entrambi, sul sito. "Riempire gli ingressi dei tunnel contribuirebbe a smorzare qualsiasi potenziale attacco aereo - spiegano - e renderebbe anche difficile l'accesso via terra in caso di un raid delle forze speciali per sequestrare o distruggere l'uranio altamente arricchito eventualmente contenuto al suo interno. Preparativi come questi sono stati osservati l'ultima volta nei giorni precedenti l'Operazione Midnight Hammer che ha colpito gli impianti di Fordow, Natanz ed Isfahan", afferma l'istituto. L'impianto di Isfahan era noto principalmente per la produzione di gas di uranio che viene immesso nelle centrifughe per essere centrifugato e purificato. L'Iran ha adottato ulteriori misure di difesa civile nelle ultime settimane: 82 stazioni della metropolitana della capitale erano state trasformate in rifugi di emergenza e rifornite di attrezzature essenziali per la sopravvivenza. Misure simili erano state adottate l'ultima volta prima dell'Operazione Rising Lion. Secondo quanto riferito, i funzionari iraniani hanno anche iniziato a stoccare grandi quantità di carburante in camion da utilizzare come unità di stoccaggio mobili in caso di attacco.

E.Schneyder--NZN