'Dal procuratore frasi gravi e ingiuste', si dimette sindaco Torre Annunziata
Per Fragliasso 'ancora troppe ombre e illegalità nell'amministrazione'
"Le dichiarazioni che colpiscono in modo generalizzato una comunità intera non aiutano la legalità né rafforzano le istituzioni" ma "finiscono per restituire un'immagine indistinta e distorta e per mortificare una città che sta invece cercando, con fatica e serietà, di cambiare". Lo dice il sindaco di Torre Annunziata Corrado Cuccurullo definendo le parole del procuratore Nunzio Fragliasso in occasione della cerimonia per il via alla demolizione di palazzo Fienga - per 50 anni roccaforte della camorra - "gravi e profondamente ingiuste". Fragliasso tra l'altro aveva detto: "Ci sono ancora troppe contiguità con la criminalità organizzata, troppe ombre e troppe illegalità nel seno della stessa amministrazione comunale". Il sindaco ha annunciato le sue dimissioni. Cuccurullo, esponente del Pd, era stato eletto sindaco nel giugno 2024, superando al ballottaggio con quasi il 70 per cento dei voti il candidato del centrodestra. Nella sua coalizione, accanto ai dem, varie liste civiche progressiste, Area Socialista, Popolari per la Pace, + Europa, Azione. "Sono un uomo libero e autonomo, un professionista che ha costruito la propria carriera fuori da Torre Annunziata e che non ha mai vissuto di politica. Il mio impegno è stato esclusivamente quello di dare una mano alla mia città, mettendo a disposizione competenze, tempo e responsabilità. Se esistono ombre, opacità o continuità con il passato, queste non possono essere attribuite indistintamente a un'intera Amministrazione o a una città, ma devono essere ricondotte a responsabilità individuali, che vanno accertate nelle sedi competenti. Proprio per difendere fino in fondo questa dignità, istituzionale e personale, ritengo di non poter proseguire il mio mandato in un contesto segnato da parole che rischiano di compromettere il rapporto tra Istituzioni e di indebolire la fiducia dei cittadini. Non è accettabile la delegittimazione dell'Amministrazione agli occhi dei cittadini e non accetto che il ruolo che rappresento venga messo in discussione in questo modo, né che la città venga esposta a una narrazione che ne mortifica l'identità e gli sforzi. In questo modo, si finisce con l'alimentare il senso di sfiducia e si creano i presupposti per i quali a far politica rimangono solo i mestieranti. Per queste ragioni, con senso di responsabilità, nella piena consapevolezza, rassegno le mie dimissioni da sindaco di Torre Annunziata. Ritorno al mio mondo, alla mia professione e alla mia libertà", conclude.
E.Schneyder--NZN