Unicredit, qualsiasi insinuazione di Commerz su adesioni è priva di fondamento
Classificazione posizioni detenute riflette quadro normativo obbligatorio
"Qualsiasi insinuazione secondo cui UniCredit avrebbe intenzionalmente confuso le categorie di disclosure al fine di sovrastimare artificialmente il livello percepito di adesioni all'offerta è priva di qualsiasi fondamento, sia fattuale che giuridico". Lo scrive Unicredit in merito alle accuse arrivate da Commerzbank in relazione ai dati sull'ops. "Le comunicazioni di UniCredit sono effettuate ai sensi e in piena conformità con le disposizioni del German Securities Trading Act e del German Takeover Act e sono oggetto di un dialogo continuo, pienamente trasparente, con l'autorità di vigilanza BaFin. La classificazione delle posizioni detenute da UniCredit riflette il quadro normativo obbligatorio di disclosure e non può quindi ragionevolmente essere qualificata come fuorviante", aggiunge il gruppo di Piazza Gae Aulenti. UniCredit sottolinea che "avrebbe preferito che gli azionisti valutassero in autonomia i fatti e traessero le proprie conclusioni, ma la gravità delle accuse sollevate da Commerzbank, le continue comunicazioni alla stampa da parte di 'fonti vicine a Commerzbank' e la persistente diffusione di informazioni sempre più gravi e prive di fondamento, rendono necessaria una presa di posizione". Questo, evidenzia la banca, "anche alla luce della comunicazione odierna relativa all'ulteriore incremento delle azioni apportate all'offerta, il che, sulla base dell'esperienza, lascia prevedere ulteriori accuse e iniziative da parte di Commerzbank". La replica di Unicredit arriva a distanza di una settimana dalle accuse dell'istituto tedesco che, a valle dell'aggiornamento del 2 giugno, contestava i conteggi criticando le cifre fornite come "potenzialmente fuorvianti", anche perché, a suo dire, gonfiate dai derivati.
P.Gashi--NZN