Zürcher Nachrichten - Posti letto, Italia sotto la media Ue ma migliorano lungodegenza e riabilitazione

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Posti letto, Italia sotto la media Ue ma migliorano lungodegenza e riabilitazione
Posti letto, Italia sotto la media Ue ma migliorano lungodegenza e riabilitazione

Posti letto, Italia sotto la media Ue ma migliorano lungodegenza e riabilitazione

Nel nostro Paese il 38% dei posti in meno, in tutta Europa calano i posti per acuti

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La disponibilità di posti letto negli ospedali italiani è abbondantemente al di sotto della media europea. Nel 2024, con quasi 185 mila posti disponibili l'Italia registrava un tasso di 311 letti ogni 100 mila abitanti, il 38% in meno rispetto ai 507 della media Ue. Se calano i posti letto per acuti, però, si registra un aumento di quelli per la riabilitazione e di quelli disponibili nelle strutture di lungodegenza. Sono i dati salienti che emergono da un'analisi Eurostat dedicata all'assistenza ospedaliera. Nel 2024 nell'Unione Europea si contavano circa 2,3 milioni di posti letto, la gran parte dei quali destinati ad assistenza per acuti. Una porzione relativamente piccola è usata, invece, per offrire ai pazienti servizi di riabilitazione, lungodegenza o altre forme di assistenza. Ampie le differenze tra i diversi Paesi: nell'ambito dei posti letto per acuti l'offerta più ampia si osserva in Bulgaria (724 posti letto per 100 mila abitanti), seguita da Germania (566) e Romania (546). I tassi più bassi sono in Svezia (130), Paesi Bassi (208), Finlandia (211). In Italia si registrano 255 posti ogni 100 mila abitanti. Il numero di posti letto per acuti, rileva il rapporto, è in calo da anni nella gran parte dei Paesi europei. Una dinamica che riflette "l'impatto degli sviluppi scientifici e tecnologici, che hanno ridotto la durata media della degenza per molte procedure ospedaliere o le hanno sostituite con alternative ambulatoriali o di assistenza diurna", si legge in una nota Eurostat. La flessione maggiore è stata osservata in Finlandia dove si sono persi circa il 40% dei posti letto dal 2010 al 2024. In Italia la riduzione è di circa il 15%: si contavano 300 posti letto per 100 mila nel 2010 sono diventati poco più di 255 nel 2024. Trend opposto, invece, per i posti letto destinati alla riabilitazione, con la gran parte dei Paesi che ha registrato importanti aumenti (in Italia, +6%). Ancora più netto l'incremento della disponibiltà di posti nelle strutture di lungodegenza: in tal caso l'Italia ha visto una crescita del 49%, con i posti passati da 355 ogni 100 mila abitanti a 530.

T.Gerber--NZN