Zürcher Nachrichten - Degli abissi conosciamo solo lo 0,001%, meno del Molise

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Degli abissi conosciamo solo lo 0,001%, meno del Molise
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Degli abissi conosciamo solo lo 0,001%, meno del Molise

In 70 anni immagini di appena 3.823 km2, il resto è sconosciuto

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Abbiamo visto appena lo 0,001% degli abissi oceanici, meno della superficie del Molise: per il resto è un mondo del tutto sconosciuto. E' il dato che emerge dall'analisi pubblicata su Science Advances dal gruppo di ricerca guidato da Katy Croff Bell, della Ocean Discovery League, che ha messo insieme tutte le attività di esplorazione dei mari oltre i 200 metri di profondità fatte in quasi 70 anni e sottolinea quanto ancora conosciamo poco il nostro pianeta. Lo studio indica che nel complesso, a partire dal 1958, l'umanità ha realizzato circa 44mila immersioni in mare oltre i 200 metri di profondità, nelle acque di 120 paesi diversi, a cui va aggiunto un numero imprecisato di immersioni realizzate da aziende private, ad esempio petrolifere, di cui non si conoscono dettagli. Tuttavia, andando anche per eccesso, l'umanità ha avuto modo di realizzare registrazioni visive di meno di un centesimo dei fondali marini. Un dato incredibilmente basso che dimostra la nostra quasi completa ignoranza relativa al mondo abissale: come pensare di poter conoscere gli ecosistemi terrestri avendo conosciuto solo esclusivamente 3.823 chilometri quadrati, meno dell'intera superficie del Molise. A questo si deve poi aggiungere che quasi il 30% delle osservazioni visive documentate è stato condotto prima del 1980, si tratta spesso di immagini fisse in bianco e nero, a bassa risoluzione. "Abbiamo bisogno di una comprensione molto più approfondita degli ecosistemi e dei processi delle profondità oceaniche per prendere decisioni informate sulla gestione e la conservazione delle risorse", ha detto Croff Bell nel sottolineare che gli abissi sono oggi territori al centro di interessi crescenti per estrazione di idrocarburi e minerali, ad esempio elementi rari. A causa degli elevati costi dell'esplorazione oceanica, solo una manciata di nazioni domina l'esplorazione in acque profonde, con cinque paesi - Stati Uniti, Giappone, Nuova Zelanda, Francia e Germania - responsabili del 97% di tutte le osservazioni di immersione in acque profonde. Tanto che oltre il 65% delle osservazioni visive è avvenuto entro 200 miglia nautiche da soli tre paesi: Stati Uniti, Giappone e Nuova Zelanda. Infine, mentre negli anni '60 buona parte delle immersioni si focalizzavano nei mari profondi, oltre i 2000 metri, a partire dal 2010 sono scese ad appena il 15% e ora si concentrano quasi esclusivamente in zone di interesse economico.

L.Rossi--NZN