Tumori, scoperto meccanismo che rende più aggressivo carcinoma corde vocali
Studio Ifom-Università Statale Milano identifica molecole chiave che trasformano tessuto
- ROMA, 02 APR - Scoperto il programma molecolare che trasforma il tessuto del carcinoma delle corde vocali da uno stato solido e compatto a uno fluido e invasivo, favorendo la progressione e la diffusione del tumore. È il risultato di uno studio dell'Istituto Fondazione di Oncologia Molecolare Ets (Ifom) e del Dipartimento di Oncologia ed Emato-Oncologia (Dipo) dell'Università Statale di Milano, pubblicato sulla rivista Advanced Science. La ricerca, sostenuta da Fondazione Airc attraverso un programma "5 per mille" e da un finanziamento dell'Unione europea nell'ambito di un progetto Erc-Synergy, ha identificato per la prima volta alcune molecole chiave in grado di controllare questa transizione di fase del tessuto tumorale. In condizioni fisiologiche, i tessuti epiteliali mantengono uno stato "solido" e ordinato, in cui le cellule restano strettamente aderenti tra loro. Nel caso dei tumori epiteliali, tuttavia, questa struttura può trasformarsi in uno stato più "fluido", che consente alle cellule maligne di muoversi, invadere i tessuti circostanti e potenzialmente dare origine a metastasi. "Era già noto - spiega Giorgio Scita, Direttore del Laboratorio Ifom Meccanismi di migrazione delle cellule tumorali e Ordinario di Patologia Generale al Dipo della Statale di Milano - che i tessuti epiteliali tendono normalmente a evolversi verso uno stato solido' in cui le cellule sono serrate le une alle altre e scarsamente mobili. Tale stato esercita peraltro una funzione protettiva per il resto dell'organismo e dunque per il paziente, dato che impedisce alle cellule tumorali di muoversi e diffondersi - continua-. Per diventare invasive, le cellule devono superare questo ostacolo, transitando verso uno stato più fluido, che in gergo chiamiamo unjammed, capace di movimenti collettivi coordinati. In fisica della materia il fenomeno è noto come transizione di fase". Secondo i ricercatori, il processo è guidato dall'attivazione di specifici geni indotta dai fattori di crescita Egf e Areg, che regolano la produzione di particolari proteine di membrana, le connessine, responsabili della formazione delle gap junction, canali di comunicazione tra cellule. Quando queste proteine aumentano, le cellule iniziano a coordinare i propri movimenti e a scambiarsi fluidi in modo sincronizzato, dando origine a dinamiche collettive che favoriscono la migrazione del tessuto tumorale. Il fenomeno è stato osservato in cellule di carcinoma delle corde vocali e in modelli cellulari di carcinoma squamocellulare, attraverso tecniche di imaging avanzato e editing genetico Crispr-Cas9.
G.Kuhn--NZN