Zürcher Nachrichten - Record di bolidi nei cieli, avvistati oltre 2mila nel primo trimestre 2026

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Record di bolidi nei cieli, avvistati oltre 2mila nel primo trimestre 2026
Record di bolidi nei cieli, avvistati oltre 2mila nel primo trimestre 2026

Record di bolidi nei cieli, avvistati oltre 2mila nel primo trimestre 2026

Fenomeno spiegabile con l'aumento di grandi rocce spaziali che attraversano l'atmosfera

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Oltre 2.000 bolidi luminosi sono stati avvistati nei cieli di tutto il mondo nel primo trimestre del 2026: gli eventi più vistosi sono praticamente raddoppiati rispetto alla media dell'ultimo quinquennio e nel 79% dei casi hanno generato dei boom sonici, con la media di un boato ogni tre giorni. Lo indicano i dati dell'American Meteor Society, dai quali si deduce che la Terra stia incrociando un numero insolitamente elevato di meteoroidi di grandi dimensioni. Nell'emisfero settentrionale, come di consueto, siamo nel pieno della 'stagione delle palle di fuoco': come scrive la Nasa sul suo sito, da febbraio ad aprile la frequenza di avvistamento di queste meteore molto luminose può aumentare dal 10% al 30%, soprattutto nelle settimane intorno all'equinozio di primavera. Il motivo esatto non è noto. Le cronache delle ultime settimane, però, hanno portato alla ribalta un numero insolitamente alto di episodi e avvistamenti: basti pensare al bolide che l'8 marzo ha illuminato i cieli di Francia, Germania, Svizzera, Belgio e Paesi Bassi, a quello che l'11 marzo ha sorvolato la Spagna e il sud della Francia, e ancora ai bolidi che il 17 e il 21 marzo sono stati avvistati negli Stati Uniti e hanno prodotto la caduta di meteoriti in Ohio e Texas. "Il numero di grandi bolidi (quelli visti da più di 50 testimoni) è praticamente raddoppiato nel primo trimestre del 2026 rispetto alla media quinquennale. Tuttavia - si legge sul sito dell'American Meteor Society - il numero totale di bolidi è rimasto pressoché invariato. Quindi non è che ci colpiscano più rocce, è che ce ne sono di più abbastanza grandi da essere notate". L'aumento è concentrato nella regione di cielo direttamente opposta al Sole: si tratta per lo più di detriti di asteroidi con orbite simili a quella terrestre, che si muovono nella stessa direzione. Quando incontrano la Terra, la nostra velocità orbitale viene sottratta alla loro, quindi entrano nell'atmosfera a velocità relativamente basse. Un ingresso più lento significa che la meteora rimane più a lungo nel cielo, è visibile su un'area più ampia, produce più spesso boom sonici e una maggiore quantità di materiale sopravvive per raggiungere il suolo sotto forma di meteorite.

R.Schmid--NZN