Zürcher Nachrichten - Robert Levin, 'il mistero di Mozart ci osserva e sa entrare dentro di noi'

EUR -
AED 4.212516
AFN 73.979768
ALL 91.385758
AMD 416.679109
ANG 2.053336
AOA 1051.689797
ARS 1736.648907
AUD 1.610641
AWG 2.067254
AZN 1.952161
BAM 1.95335
BBD 2.309413
BDT 140.693505
BGN 1.930707
BHD 0.432386
BIF 3434.909437
BMD 1.146881
BND 1.462366
BOB 11.259924
BRL 5.857811
BSD 1.146667
BTN 109.803734
BWP 15.561546
BYN 3.457163
BYR 22478.87311
BZD 2.306117
CAD 1.609498
CDF 2649.295925
CHF 0.942046
CLF 0.027539
CLP 1087.381509
CNY 7.678832
CNH 7.676225
COP 3674.194747
CRC 512.958749
CUC 1.146881
CUP 30.392354
CVE 110.5626
CZK 24.326513
DJF 203.823725
DKK 7.476058
DOP 67.609117
DZD 153.476186
EGP 59.551581
ERN 17.203219
ETB 187.247721
FJD 2.56695
FKP 0.856332
GBP 0.858062
GEL 2.976158
GGP 0.856332
GHS 13.206402
GIP 0.856332
GMD 84.295495
GNF 10040.945755
GTQ 8.751022
GYD 239.850163
HKD 8.997226
HNL 30.780387
HRK 7.536143
HTG 149.862004
HUF 361.795472
IDR 20497.062256
ILS 3.456757
IMP 0.856332
INR 109.830111
IQD 1502.115653
IRR 1576789.729463
ISK 138.198489
JEP 0.856332
JMD 180.713302
JOD 0.813112
JPY 180.364303
KES 148.544413
KGS 100.294191
KHR 4649.456984
KMF 493.159031
KPW 1032.193518
KRW 1578.332294
KWD 0.353721
KYD 0.955506
KZT 514.456876
LAK 25724.547343
LBP 102703.218527
LKR 379.014541
LRD 198.238226
LSL 18.636673
LTL 3.386442
LVL 0.693737
LYD 7.288431
MAD 10.948108
MDL 20.139823
MGA 5004.743559
MKD 61.442922
MMK 2408.017964
MNT 4124.124415
MOP 9.265817
MRU 45.943743
MUR 54.660678
MVR 17.730624
MWK 1991.557747
MXN 19.743788
MYR 4.676752
MZN 73.286102
NAD 18.647723
NGN 1526.223408
NIO 42.197065
NOK 10.824959
NPR 175.686374
NZD 2.005718
OMR 0.440972
PAB 1.146567
PEN 3.870644
PGK 5.106594
PHP 72.006999
PKR 317.754789
PLN 4.347311
PYG 6824.439001
QAR 4.191042
RON 5.263609
RSD 117.304171
RUB 96.052076
RWF 1686.691463
SAR 4.306617
SBD 9.175637
SCR 15.979436
SDG 689.857368
SEK 11.261967
SGD 1.463019
SHP 0.857321
SLE 28.27109
SLL 24049.517713
SOS 655.280832
SRD 43.249461
STD 23738.126975
STN 24.469411
SVC 10.032415
SYP 14911.750709
SZL 18.65468
THB 38.144964
TJS 10.577577
TMT 4.025553
TND 3.376165
TOP 2.761415
TRY 55.943838
TTD 7.79126
TWD 36.388131
TZS 3027.7643
UAH 51.332405
UGX 4506.366581
USD 1.146881
UYU 46.072204
UZS 13563.984498
VES 971.964795
VND 29844.718138
VUV 135.238584
WST 3.154253
XAF 655.957
XAG 0.017369
XAU 0.000264
XCD 3.099505
XCG 2.066517
XDR 0.810905
XOF 655.957
XPF 119.331742
YER 271.294487
ZAR 18.627991
ZMK 10323.311446
ZMW 22.388013
ZWL 369.295305
SSP 6551.001899
MXV 2.237969
Robert Levin, 'il mistero di Mozart ci osserva e sa entrare dentro di noi'
Robert Levin, 'il mistero di Mozart ci osserva e sa entrare dentro di noi'

Robert Levin, 'il mistero di Mozart ci osserva e sa entrare dentro di noi'

Il manoscritto trovato in Francia ''è una scoperta emozionante''

Dimensione del testo:

(di Luciano Fioramonti) Robert Levin parla di Mozart svelando un mondo affascinante. L'occasione è il recente ritrovamento a Parigi nella Biblioteca nazionale di Francia di una partitura di 44 pagine per flauto e arpa del 1778 che è stata eseguita in prima mondiale domenica scorsa e trasmessa da Radio France. Con il pianista e musicologo americano, massimo esperto del compositore, il discorso si allarga alla sua ricostruzione dell' Amen del Requiem divenuta dal 1991 edizione di riferimento, alla tecnica compositiva del genio di Salisburgo e al segno che ha lascito nella storia della musica. ''La scoperta del manoscritto è emozionante - dice all' ANSA Levin, in questi giorni a Cortona ospite del Nume Festival & Academy -. Dalla fotografia di due pagine ho capito subito che si tratta di Mozart, ad esempio per il segno che indica la mano destra e la mano sinistra del pianoforte. Nessuno avrebbe potuto falsificarlo''. Il manoscritto è chiaramente collegato al Duca di Guînes che gli aveva commissionato un concerto per flauto ed arpa. ''Non è tutta musica di Mozart. In parte si tratta di materiale con cui insegna composizione alla giovane arpista. Alcune cose le scrive lei. Come sia scomparso e riapparso è una storia molto affascinante''. Dopo aver lavorato così a lungo e in profondità su Mozart che cosa ha capito di lui? 'La sua musica sembra avere un'aura innocente, semplice, priva di pretese ma è estremamente complessa. Mozart per la musica è ciò che Shakespeare è per la letteratura. ha un genio straordinario nel caratterizzare i personaggi. Osserva come le persone respirano, parlano, soffrono, ridono. Comprende ogni aspetto della natura umana. Permette a ogni personaggio delle sue opere di comunicare direttamente con il pubblico in una identificazione profonda. In un sestetto di Mozart sei persone cantano un testo diverso. E la musica è diversa per ciascuna di loro perché sono sei individui differenti. Chi altro riesce a fare una cosa simile? È incredibilmente difficile''. I suoi concerti per pianoforte ''sono opere senza parole. Mozart è un osservatore, non giudica mai i suoi personaggi perché anche le persone peggiori restano esseri umani. E hanno caratteristiche che possono parlare a tutti noi. Per me questo è il grande mistero di Mozart: la capacità di osservare e di raggiungerci direttamente''. Quando è stato difficile ricostruire un' opera monumentale come il Requiem? ''Nel suo ultimo anno di vita Mozart sta lavorando al Flauto magico e a La clemenza di Tito quando gli arriva la commissione per una Messa da Requiem dal conte Franz von Walsegg. Mozart accetta, conclude le opere in corso prima di passare al Requiem ma viene colpito dalla malattia e muore''. Se la moglie Costanze non avesse consegnato la partitura completa avrebbe dovuto restituire la metà del compenso già ricevuto dal marito e dovette chiedere aiuto a varie persone. Il compositore Joseph Eybler cominciò a lavorare sul manoscritto ma arrivato al Lacrimosa mollò spiegando di ''non avere l'immaginazione e il genio necessari''. Constanze si rivolge a Franz Xaver Süssmayr, l' assistente di Mozart che gli era stato accanto fino all ultimo, e afferma di avergli consegnato alcuni foglietti con musica scritta da Mozart, uno dei quali con l'inizio di una fuga sul testo Amen. ''Questa fuga non compare nella versione di Süssmayr. E qui veniamo a come io sono entrato in questa vicenda. Nel 1987, Helmuth Rilling, grande direttore d'orchestra, in una masterclass a Stoccarda sul Requiem mi chiese di esaminare le varie versioni tentate per completarlo. Parlai dei foglietti sparsi riferiti da Constanze, uno dei quali ritrovato nel 1962 e ricordai che quando ero studente ad Harvard il direttore mi parlò di questo soggetto di fuga sull' Amen ritrovato e mi aveva chiesto di completarla''. Levin rifiutò ma in seguito il direttore d'orchestra Hans Swarowsky gli disse che per suonare i concerti per pianoforte di Mozart bisogna improvvisare suggerendogli di ascoltare il pianista austriaco Friedrich Wührer. ''Rimasi letteralmente sbalordito. Non avevo mai sentito niente di simile. Capii che se volevo improvvisare nello stile di Mozart dovevo prima essere capace di comporre nel suo stile. Questa era un'opportunità e decisi di completare la fuga. Da quel momento iniziai a interessarmi alla musica incompiuta di Mozart. Esistono più di centoquaranta inizi di composizioni lasciate incompiuti''. Nella famosa masterclass di Stoccarda Levin fece ascoltare al pianoforte la sua fuga realizzata da studente e tre settimane dopo fu convocato da Helmut Rilling, direttore della Bachakademie che gli propose di farne una nuova per il 1991, Anno Mozartiano. Levin declinò ma Rilling continuò a pressarlo fino a convincerlo. ''Per me era fondamentale tenere conto della tradizione del Requiem. cambiare il meno possibile. Esistono dettagli stilistici specifici del modo in cui Mozart scrive la musica sacra, diverso dalle opere liriche o i quartetti per archi. Così ho studiato moltissime opere, esaminato manoscritti cercando di capire il più possibile il suo modo di pensare. L' obiettivo non è inventare qualcosa di nuovo ma evitare qualsiasi dettaglio che non si trovi in un'opera autentica''. Nell'agosto del 1991 arrivò la prima esecuzione mondiale. ''Sapevo che il pubblico tedesco non si entusiasma apertamente. Quando Rilling mi fece sul palco ero nel panico: scoppiò il pandemonio, iun'esplosione di entusiasmo''. Una decina di anni dopo Rilling gli chiese di completare anche La Messa in do minore per l'anno mozartiano 2006. La prima mondiale fu alla Carnegie Hall nel 2005. Levin indica un'altra caratteristica che rende Mozart unico: ''Riesce a far percepire dall'interno l'architettura della musica, come le cose si svilupperanno nei suoni tanto quanto nelle parole. Mio padre mi diceva che alla fine di un concerto per pianoforte vorresti che la musica continuasse per sempre. Mozart ripropone quel passaggio che ti è piaciuto e quando pensi che sia tutto concluso, lo fa tornare perché sa che è proprio ciò che desideri. Possiede questa capacità incredibile di entrare in contatto con le persone, di far sì che desiderino esattamente ciò che lui ha deciso che accadrà'' .

A.Wyss--NZN