Sindrome del bambino scosso, giornata di sensibilizzazione in 150 piazze
L'11 e il 12 aprile l'iniziativa promossa da Terre des Hommes e Simeup
In un caso su quattro può causare il coma o la morte, ma è ancora poco conosciuta in Italia la 'shaken baby syndrome', cioè la sindrome del bambino scosso. Per sensibilizzare i cittadini su questo tema tornano in oltre 150 città, l'11 e il 12 aprile, le Giornate nazionali di prevenzione promosse da Terre des Hommes e Simeup (Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica). Le giornate rappresentano l'evento centrale della campagna 'Non Scuoterlo!', nata nel 2017 per informare e sensibilizzare sulla shaken baby syndrome: una condizione grave che può derivare dallo scuotimento violento di un neonato, spesso in risposta a un pianto inconsolabile. Un gesto che può avere conseguenze gravissime, ma che può essere evitato con una corretta informazione. Medici, infermieri e volontari incontreranno migliaia di genitori e caregiver per distribuire materiali informativi e le simboliche palline antistress arancioni della campagna, che ricordano l'importanza di fermarsi e mantenere il controllo nei momenti di maggiore difficoltà. "Nel nostro Paese non c'è ancora una cultura diffusa su cosa sia questa pericolosa sindrome - spiega Donatella Vergari, presidente della Fondazione Terre des Hommes -. Grazie alle Giornate Nazionali di prevenzione possiamo incontrare migliaia di persone, spiegando come, con pochi e semplici gesti, si possa salvare la vita di un bambino".
A.Weber--NZN