Dalla plastica ai cosmetici, 906 sostanze a rischio per il sistema endocrino
Tra questi parabeni, ftalati e alcuni filtri Uv. Romano, 'valutare dermocompatibilità'
Non solo pesticidi e diserbanti, ma anche plastica e cosmetici: i perturbatori endocrini, sostanze che alterano le funzioni del sistema endocrino e possono essere nocive per la salute, sono presenti in molti prodotti di uso quotidiano. Il rapporto Anes (Agenzia nazionale per l'alimentazione, l'ambiente e la salute e la sicurezza sul lavoro francese) del 2021 ha identificato ben 906 sostanze da attenzionare. Ogni giorno la nostra pelle viene a contatto con almeno 500 sostanze presenti nei cosmetici: ci sono infatti circa 31 componenti in un balsamo, 45 in una crema da giorno, 28 in un bagnoschiuma, ben 40 in una lacca per capelli. "I perturbatori endocrini possono essere presenti nei cosmetici e diventare rilevanti soprattutto in caso di uso quotidiano e prolungato - avverte Giovanna Muscogiuri, endocrinologa e ricercatrice presso la Uoc di endocrinologia, Università Federico II di Napoli -. Tra le sostanze oggetto di attenzione ci sono, ad esempio, i parabeni, alcuni dei quali presentano attività simili a quella degli estrogeni. Anche alcuni filtri Uv chimici utilizzati nei prodotti solari e nelle creme con Spf sono sottoposti a valutazione per i possibili effetti sul sistema ormonale, in particolare sugli ormoni tiroidei e steroidei. Un'altra categoria attenzionata è rappresentata dagli ftalati, impiegati, tra le altre cose, per fissare le fragranze o negli smalti per unghie". Il tema sarà approfondito nel convegno 'Un'allerta crescente 2.0: i perturbatori endocrini', che si terrà il 10 ottobre a Milano. "Un cosmetico dovrebbe rispondere non solo alle normative vigenti, ma anche a criteri di dermocompatibilità ed ecologicità - sottolinea Pucci Romano, promotrice dell'iniziativa, docente di Tecniche dermatologiche applicate alla cosmetologia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore e presidente di Skineco, associazione internazionale di dermatologia ecologica -. Tutto ciò che spalmiamo sulla pelle, attraverso l'acqua, può arrivare nei fiumi e nel mare. Per questo è necessario promuovere una nuova coscienza cosmetica e diffondere il concetto di ecodermocompatibilità, come sintesi di scienza, etica e rispetto per la pelle e per il Pianeta".
P.E.Steiner--NZN