Atletica: Duplantis, 'ho paura dell'altezza ma punto ai 6 metri e 40'
L'astista svedese al Festival dello Sport, 'ora guardo alla prossima stagione outdoor'
"In realtà ho paura dell'altezza". Si apre con una battuta l'intervento di Armand Mondo Duplantis, campione olimpico e mondiale di salto con l'asta nonché detentore del record del mondo per ben 15 volte (l'ultimo a 6.31), ospite a Trento in occasione del Festival dello Sport. "Sto vivendo un sogno, da piccolo ho sempre sognato di essere il migliore al mondo", ha raccontato l'atleta svedese, ricordando i primi passi nel giardino di casa grazie alla passione trasmessa dal padre e la sua origine del soprannome, legato a un amico siciliano di famiglia in Louisiana. Elogiando la disciplina come "un misto tra una danza e una battaglia medievale, bellissima e brutale", Duplantis non ha dubbi sul suo prossimo grande traguardo atletico: "Guardo ai 6 metri e 40, questo è il mio obiettivo e mi preparerò per questo". Per farlo, il campione ha confermato la scelta di rinunciare alla stagione indoor per recuperare energie fisiche e mentali in vista degli appuntamenti outdoor e proiettarsi già verso i Giochi di Los Angeles. "Prendo questa decisione per dare al mio corpo il tempo di recuperare e prepararsi di cui ha bisogno, così da essere al massimo livello al mio ritorno alle gare - aveva annunciato il campione con una nota, prima di salire sul palco di Trento - "Mi concentrerò sull'allenamento per farmi trovare prontissimo per la stagione all'aperto 2027, che inizierà a maggio e proseguirà fino ai Mondiali di metà settembre" a Pechino. "Quest'anno ho disputato una stagione fantastica, ma la stagione è stata anche molto logorante, con un calendario di gare estremamente impegnativo durante l'estate". Insomma, Duplantis ritiene di "non aver avuto tempo a sufficienza per preparare l'intenso calendario agonistico". Spazio anche agli attestati di stima per i colleghi: da Gianmarco Tamberi, definito "un leader carismatico con una mentalità da vincente", all'amico e vicino di casa a Montecarlo Jannik Sinner, "un ragazzo davvero con i piedi per terra". Infine, un accenno alla sua nuova parentesi musicale: "Mi rende vulnerabile ed è questo che mi piace. Quando salto mi sento persino troppo sicuro di me, mi serviva qualcosa di diverso".
N.Fischer--NZN