A Modena 'Mondi che ascoltano', congresso sulla composizione musicale
Organizzato dal Conservatorio Luciano Pavarotti di Modena e Carpi
Musica senza barriere né geografiche né politiche, in un dialogo tra popoli e culture lontane. Si apre a Modena e proseguirà fino al 1° ottobre il Congresso internazionale di composizione musicale "Mondi che ascoltano": un evento di tre giorni che riunisce nella sede del Conservatorio di Modena e Carpi, con la guida del suo direttore Giuseppe Fausto Modugno, musicisti provenienti dall'Africa orientale, dall'Asia, dall'Australia, dal Sud America, dalla Russia e dal Belgio. Incontri, dibattiti, performance musicali, concerti, ricerca artistica, il tutto all'insegna del confronto tra scuole e culture, musicali e non solo, lontane ma capaci di conoscersi e arricchirsi vicendevolmente. L'iniziativa nasce nell'ambito di un progetto di ricerca di interesse nazionale (Prin), finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca e condotto dal Conservatorio di Modena e Carpi in collaborazione con l'Associazione SoundInk: Inchiostri Sonori. Il tutto a pochi giorni dalla cerimonia pubblica durante la quale, il 12 ottobre prossimo, l'istituto musicale emiliano verrà formalmente intitolato a Luciano Pavarotti, in concomitanza delle celebrazioni per l'anniversario della nascita del grande maestro. Nell'attesa di celebrare questa simbolica unione, Modena diventa quindi un crocevia mondiale di anime musicali multietniche. A indagare su ritmi e silenzi diversi di culture diverse quando si incrociano con la nostra tradizione occidentale, e a farne ascoltare i suoni, saranno Clint Bracknell, compositore e docente all'Università della Western Australia, Claudie Ricaud, musicologa e già direttrice del Conservatoire F. Mitterrand di Mauritius, Giusy Caruso pianista e artista-ricercatrice dell'Università di Anversa, Danieli Veronica Longo Benedetti, pianista, ricercatrice e docente dell'Università statale UNESP di San Paolo del Brasile, Vasily Scherbakov, pianista, compositore e docente del Conservatorio di Mosca e John Sharpley compositore, pianista e performer statunitense ma da anni attivo a Singapore. Tra gli altri intervisti musicali previsti nel corso del convegno e della kermesse modenese vanno citati quelli di Valentina Zanni, Josephine Palese, Paolo Delai, Daniele Negrini, Rebecca Dallolio, Claudio Carrabino, Jacopo Paglia ed Emily Saito Noble.
T.Gerber--NZN